Thursday, 23 March 2017

Misogyny 8

It's like I stepped into the real world when I moved to London. Or, simply, I descended into one of those undermost worlds where the most of you live. And where I live too, now. And here you must deal with all a series of troubles that during my previous life I couldn't even imagine afflicting the humankind. False and ridicule problems that people create on their own and then pass over to somebody else.
The main problem turned out to be women. The most part of them believes to be special when they're not special at all. It's for that reason that they throw at you all their shit: break promises, forget the commitments, use you as a gap filler. The only reason men allow women to behave in such a way it's the so much despicable (according to women) habit of men of thinking with their groynes instead that with the brain. They believe to be special but don't grasp that are considered nothing more than the mean of transport of a cunt. They are like the Polo candies, a hole with a sweet all around. Often a candy with a really bad taste, but what matters is the hole.
During my years in London, I've been busy to relate myself with women and girls who thought themselves special, and I'm sure I have dealt with the problem in a much worse way than the other men. After all, I had had the very bad luck of meeting in my previous life three women who special were for real.

Wednesday, 22 March 2017

Uomini

Perche' voglio rivederti? Perche' gli uomini sono come bambini: cio' che di bello vedono desiderano, e cio' che desiderano vogliono possederlo. Anche se solo per una notte, anche sapendo che al mattino lo perderanno e rimarra' loro soltanto il rimpianto di non aver saputo trattenerlo.

Saturday, 18 March 2017

La perdita del Paradiso


In piedi vicino a una macchia di prugnoli, Orea guardava, con visibile disgusto, un gruppo di maschi e femmine impegnati nel ripulire una piccola valle per la semina. Il suo essere vibrava dentro e fuori dello stato spirituale, cosi' che il gruppo di lavoratori non potesse vederlo ne' percepire la sua presenza. Il gruppo sotto osservazione aveva raffinato velocemente le tecniche agricole, creato nuovi attrezzi e aumentato il raccolto negli ultimi anni. La ripugnanza che gli davano lo faceva stare male fisicamente.
Una vibrazione fra i piani materiale e spirituale gli disse che un altro Immortale si stava avvicinando. Ed una frazione di secondo dopo fu consapevole della presenza di Alsai al suo fianco.
-Salute, Orea-, disse il nuovo arrivato.
-Salute a te-, rispose Orea senza distogliere lo sguardo dal gruppo di lavoratori.
-Stai passando molto tempo ad osservare i Figli di Calu, ultimamente. Si direbbe ti piacciano molto.
Un ringhio animalesco sali' dalla gola di Orea. -Hanno sterminato i miei diletti! Come osi...
-Pace. Pace, Orea. Non volevo provocarti.
-Sono esseri disgustosi.
-Calu e' tuo fratello, e quelli sono i suoi Figli. Dovresti portar lui piu' rispetto.
-Rispetto? Da quanto tempo non lo vedi? L'ultima volta che l'ho incontrato si sbavava addosso e non era capace neanche di ricordarsi il suo stesso nome. Niente di buono puo' uscire da quel continente fatto di sporcizia e mosche, che e' riuscito a degradare persino uno di noi.
-Non capisco...
Orea scosse il capo, ingoiando bile. -Si stanno spostando verso est, adesso. Come hanno cancellato i miei Figli quando sono sciamati in Europa, cosi' faranno coi tuoi attraverso tutta l'Asia. Il distruggere ogni possibile rivale e' insito nella loro natura competitiva.
Alsai medito' in silenzio sulla affermazione di Orea, valutandone le implicazioni. E l'impossibilita' di attuare qualsiasi contromisura, elargendo l'Universo l'immortalita' solo a chi accettava di non porre termine alla vita di alcun altro essere. Ogni azione cui riusciva a pensare per impedire ai Figli di Calu di sterminare i suoi avrebbe posto immediataente fine anche alla sua stessa esistenza.
-Meda e Rata hanno probabilmente fatto la scelta migliore-, disse rompendo il silenzio. -Le loro terre sono isolate, prive di esseri senzienti, e pacifiche.
Un sorriso sarcastico comparve sulla bocca di Orea. -I ghiacci torneranno a coprire i continenti e il mare si ritirera', aprendo per loro un passaggio verso le terre di Meda. Impareranno a navigare i mari e raggiungeranno Rata nel suo isolamento. Sono una piaga, dilagheranno ovunque. Se presti attenzione alla trama dell'Universo puoi vedere anche tu che questa e' la tendenza.
-Ma allora perche' hai fatto loro questo dono! Perche' hai insegnato loro a coltivare il grano? Le loro risorse aumenteranno e potranno sostenere un numero piu' grande di individui. La loro popolazione crescera' di numero.
Orea si volto' a fissare l'altro Immortale, un sorriso cattivo sulle labbra.
-Dono? Come fai a vedere un dono in cio' che ho insegnato loro? Diventeranno sedentari; passeranno ad una alimentazione meno varia e si indeboliranno; il nuovo stile di vita li rendera' soggetti a malattie e agli squilibri della natura, coi suoi incendi, inondazioni e siccita'. Soffriranno le carestie e la rapacita' dei loro simili che preferiranno derubare gli agricoltori invece che faticare loro stessi per lavorare la terra. Da ora in poi sono condannati a portare distruzione ovunque vivano, qualsiasi cosa facciano: anche il semplice processo di coltivare la terra richiedera' una distruzione preventiva. E non potranno mai piu' essere in sintonia con la terra, si sentiranno estranei ovunque vadano, e non godranno mai piu' dell'equilibrio. Saranno per sempre insoddisfatti e i loro desideri li porteranno alla deriva attraverso una vita che non li appaghera' mai appieno.
"E quando lo capiranno sara' troppo tardi per tornare indietro. Perche' il loro numero sara' cresciuto al punto che saranno troppi per tornare a vivere come raccoglitori nomadi. Saranno troppi perche' la terra possa sostenere da sola e naturalmente il loro numero. Dovranno continuare a coltivare il grano e saranno suoi schiavi.
"Non ho fatto loro un dono. Io li ho maledetti.
Alsai fisso' intensamente l'espressione soddisfatta, il sorriso di gioia crudele sulla faccia di Orea.
-Si convinceranno che tu sia il loro dio.
-Stai scherzando?
-No. Per loro sarai un padre protettivo, ma vendicativo allo stesso tempo. Un padre che li ha aiutati, ma che li ha poi puniti per qualche loro mancanza. Ricorderanno questo passaggio come la caduta dal paradiso.
Il viso di Orea si rabbuio', mentre il suo sguardo tornava a posarsi sul gruppo di uomini e donne che stavano lavorando il terreno della piccola valle.


Empathy 2



Ma capita che ci siano persone che  l'altrui dolore semplicemente non possono ignorarlo, che devono fare qualcosa per alleviarlo. Anche se cio' va a loro discapito. Sai, quel tipo di persone che ci rimugina la notte sul fatto che non sarebbe costato loro niente accompagnare fino all'ostello una ragazza stanca che si era persa invece di limitarsi ad indicarle la strada. Quelle persone che chiamiamo "coglioni" perche' cercano di prodigarsi per chi non lo merita. 

It happens, sometimes, that there are people who simply can't ignore somebody's else sorrow and can't but trying to help. Even if it will go to their own detriment. You know, that kind of people who will keep brooding overnight because they didn't walk that tired and lost girl till the hostel instead of just putting her in the right way even if it was no cost to them. That kind of people we call assholes because they try to do all that they can for somebody who doesn't deserve it.

Tuesday, 14 March 2017

Misoginia 11

La Donna e' una creatura uterina. Non importa quanto studi per elevare la sua mente, quanto innalzi il suo spirito. Non riuscira' mai a liberarsi dal controllo di quella parte del suo corpo. L'utero dettera' legge, la pieghera' ai suoi desideri, o ne devastera' l'animo in caso di resistenza. Le imposizioni dell'Evoluzione non possono essere ignorate impunemente, e senza che se ne renda conto cerchera' il maschio dominante, rigettera' il debole che lei stessa ha partorito e cresciuto per concedersi al maschio piu' aggressivo, ritenuto piu' adatto a generare la sua prole. Le nostre Donne ci si sono rivoltate contro ed hanno gia' scelto da chi farsi ingravidare.

The Stones will be dark and slept



Let Me Bring You Down 54


Sunday, 12 March 2017

Apatia 2

E niente, non so perche' insistessi ad uscire con donne che volevano essere corteggiate e ricevere attenzioni quando non avevo nessuno stimolo a dar loro cio' che volevano. Ne' la promessa di una notte di sesso, ne' la stanchezza di essere solo riuscivano a smuovermi e spingermi a fare qualcosa che non era certo poi cosi' complicato. Evidentemente non ritenevo che valessero lo sforzo.

Fucking up

Sai, ho fottuto la nostra relazione perche' ti parlavo di Lei. Ora sto fottendo ogni possibilita' di avere un'altra relazione perche' alle altre parlo di te. Ma questo e' qualcosa che avevo gia' messo in conto.

You know, I fucked our relationship up talking to you about Her. Now, I'm fucking up any chance to have another relationship because I talk about you to the other women. But that's something I'd already taken into account.

Wednesday, 8 March 2017

Empathy

Cos'e' l'empatia? Cos'e' veramente?
L'empatia e' qualcosa che ti fa svegliare ogni volta che la tua compagna ha gli incubi. Anche se state dormendo agli estremi opposti di Londra. Anche quando lei e' su un continente diverso. L'empatia e' quella cosa che ti fa svegliare di punto in bianco, a te che hai il sonno cosi' pesante che neanche le cannonate ti svegliano, quando tuo figlio si sente male ma non ha ancora iniziato a piangere. L'empatia e' qualcosa che non si ottiene se veramente non la si vuole. L'empatia e' una maledizione, perche' una volta che hai stabilito il contatto con una persona non lo potrai mai veramente spezzare, neanche se l'altra persona lo fa.

What is empathy? What really is it?
Empathy is something that wakes you up every time your partner has nightmares. Even when you two are sleeping at the opposite ends of London. Even when she's on another continent. Empathy is something that wakes you up, you who could sleep even on the battlefield, in the middle of the night when your child is ill but he didn't start crying yet. Empathy is something you can't achieve if you don't really want it. Empathy is a curse, because once the bond is created you'll never be able to severe it, even if the other person will do it.

Saturday, 4 March 2017

Una storia...

Era quel periodo in cui cercavo, con grandi difficolta', di scrivere quel primo romanzo, cosi' doloroso da tirare fuori ma cosi' necessario da mettere su carta. Avevo raggiunto la convinzione che fosse necessario tirare quella storia fuori da me per tirare fuori con essa anche lei. Ma la Piccola aveva piantato gli uncini del ricordo cosi' in profondita' nelle carni piu' tenere del mio animo che ogni parola che scrivevo era un dolore che non potevo sopportare a lungo. Era come se il legame che avevo creato con lei, quello stesso legame che lei aveva da parte sua troncato cosi' repentinamente, avesse ottenuto vita e volonta' proprie ed ora lottasse per sopravvivere, per impedirmi di liberarmene. E cosi' la stesura del racconto andava a rilento: ne scrivevo una breve parte, risvegliando nostalgia e mancanza; rileggevo e correggevo quel che avevo scritto, indugiando in un senso di solitudine che mi isolava dal mondo circostante; abbandonavo il lavoro finche' il mio stato d'animo non si era nuovamente stabilizzato.
Per avere un parere obiettivo avevo eletto un'amica a "correttrice di bozzi". Il titolo era un gioco di parole che si riferiva ai nocchini (metaforici) che mi avrebbe dato per ogni errore di scrittura. Era una ragazza pedante, talvolta, quando si trattava della lingua italiana. Intelligente, acuta, dotata di un senso dell'umorismo che ti trapassava come una freccia quelle poche volte che si decideva a tirare la sua frecciatina. Come correttrice di bozzi lavorava alla velocita' di un bradipo, come lei stessa mi aveva confessato, cosa per cui la mia lentezza nello scrivere le andava perfetta. Ma quella era una storia che doveva uscire, stava facendo troppi danni la' dove si era annidata. Ed ero certo che si trattasse semplicemente di creare le condizioni giuste perche' uscisse, se non facilmente, se non in modo indolore, almeno velocemente e per intero.

Tuesday, 28 February 2017

Protect me

E' questo cio' che avevi da offrire? Questa rimanenza fatta di vuoti? E' questa la felicita'? Qualcosa da perdere prima ancora di averla compresa? Cos'erano le tue promesse, se mai ci sono state? Qualcosa da vivere nel ricordo di un rimpianto? E' questa la materia di cui sei stata intessuta? La nostalgia di gioie fugaci, immagini ormai alla periferia della mia memoria che non so piu' se mai sono state reali? Se questo e' l'amore che mi hai donato, meglio sarebbe stato essere lasciato nell'ignoranza in cui mi trovasti.

Is it this all you had to offer me? These remnants made of void? Is it this happiness? Something to lose even before having grasped its meaning? What were your promises, if ever they were made? Something to live in the remembrance of a regret? Is it this the matter you're made of? The recollection of a transient bliss, images standing at the outskirt of my memory which I can't say if they've ever been real? If this is the love you gave me it was better to stay in the ignorance you found me in.

Sunday, 19 February 2017

Somewhere, where the mountains collide...

...
That's where I'll find my new life

I have carried this burden so long for you
that nothing but sorrow I feel
I have let myself believe
that nothing would hurt deeper than the truth




"Eternal Wait"

Over the forgotten sea
Voice of angel is calling for me
Somewhere, where the mountains collide
That's where I'll find my new life

I have carried this burden so long for you
that nothing but sorrow I feel
I have let myself believe
that nothing would hurt deeper than the truth

Never has the wind blown like thousand years ago
Everything that I've known has left me on my own
Never have I felt the rain fall down like the burning flames
All I see is the face of eternal wait

I hear your silent cry
lost in the rainy night
No reason to live for
one reason to die for

I am the one who has fallen into the path of shadows
(and that road never seems to end)
I am the one who has drowned into the river of tears

Friday, 17 February 2017

Catabasi 3

Come posso dire...? Ecco, ho cercato di autodistruggermi. E non ci sono riuscito. E cio' ti da' la misura di quanto sia sfigato. Pero', scendendo la scala della catabasi, ho capito qualcosa. Ho capito che ogni cosa o persona che incontri nella tua vita, ogni evento che ti succede o che scateni, sono solo polvere che il vento disperdera'. Quindi non e' necessario preoccuparsi.

How can I say it...? Well, I search self-destruction. And I failed. That tells you what a loser I am. But, climbing down the stair of katabasis, I understood something. I understood that any thing or person you meet in your life, any event that happens to you or that you trigger, are just dust in the wind. Than, worrying is not necessary.

Thursday, 16 February 2017

Room available soon


C'e' qualcuno desideroso di trasferirsi nella deprimente periferia inglese? All'inizio di aprile liberero' la mia stanza in Chigwell, dove Londra non e' ancora chiamata Londra ma Essex. La stanza e' una doppia di dimensioni decenti: contiene (oltre al letto) un comodino, un guardaroba, una piccola scrivania, una libreria che ho comprato per i miei "bambini" (vedi foto) e c'e' ancora spazio per circumnavigare il letto. La libreria e' possibile acquistarla per £30 in contanti o Buoni del Tesoro, se interessati, altrimenti me la porto in Italia. C'e' un' ampia finestra dotata di spiffero come qualcuno avra' potuto apprezzare da un mio precedente post, ma serve a garantire l'aerazione in caso vengano prodotti gas esplosivi nottetempo. Health and safety is a paramount. Bagno spazioso con vasca e doccia a disposizione della camera, sullo stesso piano, che in qualche raro caso viene usato nottetempo dal bimbo che infesta una delle altre camere. E' possibile stendere i panni nella soffitta, dove tengo lo stendino. Anche lo stendino e' in vendita per £10, ma per questo voglio un bonifico bancario.
Il prezzo della stanza e' di £500 al mese tutto incluso, pagabili con bonifico o in contanti. Ovviamente alla moglie del landlord, non a me. Deposito una mensilita'.
L'internet provider e' Virgin, ma il collegamento fa schifo perche' Virgin ha venduto in zona piu' contratti di quanti riesca a supportarne e ci "stacca" a turno per mantenere la velocita'. Ma questo rischio c'e' ovunque, a Londra. Stranamente, il collegamento fa piu' schifo quando tutti dormono, tipo domenica mattina alle 7. Quindi non dovrebbe essere un problema per la maggior parte di voi.
Nella casa vive il landlord con la sua famiglia: moglie, bimbo viziatello di 5 anni e bimba furbetta di 5 mesi. Indiani, ma niente a che vedere con certi indiani che magari avete conosciuto in Upton Park. Non cucinano neanche tanto curry. Io mi faccio annusare ogni volta che esco con una delle mie amiche e in mesi che sto qua non ho ancora assorbito nessun odore gatronomico indiano. Cosi' mi dicono le mie amiche, almeno. Spero non lo dicano per cortesia. Next door vive una donna sociopatica, che non saluta neanche se ti sta dietro in coda al negozio e che non apre mai la porta. E a cui, immancabilmente, i corrieri lasceranno le tue delivery, pure quando sei a casa.
Non sono ammesse donne in camera. O uomini. C'e' pure il parental control per internet, quindi scordatevi pure YouPorn. Pero' e' ammesso l'acol, quindi potete consolarvi.
L'area e' dotata di tutto cio' di cui una persona di poche pretese puo' necessitare. Un tempo c'era pure un pub, mi hanno raccontato, ma ha chiuso. Nella high street ci sono un Tesco e un Nisa, l'immancabile off-licence, un macellaio che chiude puntualmente alle 5 tutti i giorni (e' inglese) e un pound less shop gestito da un turco che ha tutto, ma proprio tutto, ma che mi pare non abbia alcun articolo ad un pound or less. Pero' ha pure gli adattatori per prese UK/euro, euro/UK e UK/USA. Ci sono pure 2 charity shop che non vendono niente di interessante e che sono quasi sempre chiusi, una filiale della Lloyds Bank con un sacco di libri a disposizione in caso di lunghe attese, un Post Office che chiude tardi e che risulta molto comodo, ma se vi serve la Barclays dovete camminare un po'. C'e' pure una library che non e' fra le peggiori che abbia visto. Ma neanche fra le migliori. Ad un paio di miglia c'e' pure un Lidl di degne dimensioni. Oltre non so: guardavo una mappa e l'area oltre il Lidl e' un ampio spazio lasciato in bianco con scritto "Hic sunt leones".
Quando piove non ci sono luoghi in cui ripararsi, eccetto le pensiline alle fermate degli autobus. Siamo nella periferia inglese, ricordate? Le stazioni piu' vicine (Hainault e Grange Hill, Central Line) sono a quasi un miglio di distanza ciascuna in direzioni diverse. Se non siete tirchi potete pagare £1,50 per il bus fino alla stazione; io preferisco camminare una ventina di minuti. E' possibile parcheggiare gratuitamente davanti casa e ovunque si trovano parcheggi gratuiti. Sara' questo il motivo per cui questo posto non e' considerato Londra anche se siamo solo in zona 4.
Da qui non si arriva velocemente in nessun posto, ma e' tranquillo e sicuro, ubriachi a giro non se ne vedono e le pozze di vomito sono rare. Anche se una volta un accampamento di zingari si e' piazzato con 6 roulotte e altrettante auto in un parco vicino Grange Hill Station per quasi due settimane e la polizia non si e' fatta vedere in zona per tutto il tempo. Ci sono cosi' poche cose da fare che i ragazzi si fanno di gas esilarante, la puzza di metano si sente raramente e l'odore della marijuana e' quasi onnipresente. Le auto vengono parcheggiate frequentemente sui marciapiedi, soprattutto davanti alle grandi ville dotate di immensi driveway, e nessuno le multa, ma in genere si riesce a camminare senza dover stare sulla strada. I polacchi sono immancabili, una minima parte della popolazione e' nera, gli indiani sono tanti. Gli inglesi sono la maggioranza e quelli con piu' soldi parlano con un accento a me incomprensibile. Ed e' anche raro incrociare ciclisti sul marciapiede. Insomma, ho vissuto in posti ben peggiori.
Se interessati contattatemi in privato. Astenersi perditempo e pure trovatempo. Le foto della camera le mando solo in MP, magari un giorno in cui mi degno di rifare il letto.


Saturday, 11 February 2017

Io e le donne

Si dice che per conquistare una donna si debba saper farla ridere. E qualcuno ribatte che bisogna saper farla venire, perche' a farla ridere sono buoni tutti. Io dico che e' meglio farla venire dalle risate, ma anche che se non sei capace di farla ridere mentre viene sei un principiante. Pero', attenzione! Quando la feci ridere con una battuta proprio mentre stava venendo per poco non mi si soffoco' sotto. Insomma, puo' essere pericoloso, quindi occhio.

Wednesday, 8 February 2017

Misoginia 10

La donna ha la forza, il potere di piegare l'uomo ai suoi desideri. Sempre. Ma sempre sceglie la strada piu' semplice e meno faticosa della vittima. Rinunciando cosi' al suo diritto ad essere dalla parte della ragione.

Thursday, 2 February 2017

Fitting in

"So, you gonna leave", she said.
I nodded, thoughtful. "Yeah. I just don't fit in. This isn't my place." And raising my gaze to her I added, with a bitter smile: "Actually, I think I don't fit in this world. And I don't know what to do."
She was clearly disappointed with the way our first date had turned. Well, she was clearly disappointed with me.
"Than why the hell have you met me?!" she threw at me with anger.
I shrugged my shoulders. "Sorry, I don't really know." 
"Sorry", I said a second time shaking my head slowly. "Maybe to keep my mind busy. Or maybe I'm not just able to surrender."

Let Me Bring You Down 53


I tuoi maledettissimi impegni



Monday, 30 January 2017

Working Class Hero

As soon as you're born they make you feel small
By giving you no time instead of it all
'Til the pain is so big you feel nothing at all




Keep you doped with religion, and sex, and T.V.
And you think you're so clever and classless and free
But you're still fucking peasants as far as I can see


Sunday, 29 January 2017

The funny side of English language 8

"The English have no respect for their language, and will not teach their children to speak it. They spell it so abominably that no man can teach himself what it sounds like. It is impossible for an Englishman to open his mouth without making some other Englishman hate or despise him. German and Spanish are accessible to foreigners: English is not accessible even to Englishmen."

Preface to Pygmalion, Bernard Shaw (1856–1950)

Saturday, 28 January 2017

You give me what you want...

...I'll give you what I can.

I gave you all, all that I could give you. I gave you my plans for the future, I gave you my dreams and my hopes. I gave you my passions and my ability to create. I gave you my satisfaction and my willpower.  I would have given you my memories, if only I could have done that. For you to hide them in some secret place or just to destroy them forever, so that you could be the only woman in my life. I would have given them to you even knowing that that would haven't been enough.

I gave you all that I could, you gave me what you wanted. Then you took it back.


Misoginia 9

Da un lato le donne, che sopportano in silenzio fino al punto di rottura, e quando infine si decidono ad esprimersi chiaramente sono ben oltre il confine entro il quale potevi porre rimedio ai tuoi errori. Dall'altro lato gli uomini, che preferiscono non pensare a questa parte della natura femminile e fanno finta, per comodita', che tutto sia a posto e semplicemente aspettano che la bomba ad orologeria scoppi loro fra le mani. Da un lato basterebbe parlare subito, imporsi e non tacere solo per evitare la fatica della lotta; dall'altro basterebbe mettere da parte l'egoismo e rinunciare a qualche comodita'. E se alla fin fine un tale comportamento da parte delle donne e' inevitabile, non e' quello degli uomini altrettanto accettabile.

Anger

L'irascibile porta con se' le sue colpe. Non riesce a tenere a freno la lingua, ferisce chi lo ama, lascia ai suoi figli un'eredita' di errori e pessimi esempi. E prima o poi sara' chiamato a pagare per tutto cio'. Ma chi gli sta vicino ed ha la capacita' di calmarlo con una parola dolce e invece lo incita all'ira con uno sguardo di disprezzo, non ha, questa persona, pure lei la sua parte di colpa?

The irascible brings with himself his own faults. He's not able to hold its tongue, hurts who loves him, leaves to his children a heritage of mistakes and bad examples. And sooner or later he will pay a toll for all of it, But who's close to him and could soothe him with a sweet word and instead ignites his anger with a stare of contempt, has not this person her share in the fault?

Monday, 23 January 2017

Let it go

Ma non ti viene mai la voglia di lasciarlo andare, tutto questo rancore? Non hai mai il desiderio di sentirti piu' leggera? Di lasciar cadere questo peso che ti porti appresso, di dire "Basta! Non me ne frega niente"? Non pensare al fatto che mi odi, e vedrai che tornerai a sorridere.

Do you ever wish to let it go, all that grudge? Do you ever desire feeling light again? To drop this weight you are carrying, to say "Enough! I don't care anymore"? Don't think that you hate me and you will get to smile again.

Saturday, 14 January 2017

In the deep



Strani sogni offuscano la mia  mente di giorno, desideri a malapena confessati infiammano ogni fibra del mio corpo la notte. E qualcosa nel profondo si smuove finalmente, vuole riemergere e cerca di non farsi mettere a tacere.

Weird dreams blur my mind during the day, barely confessed desires inflame every fibre of my body overnight. Something finally stirs in the deep trying to re-emerge and refusing to be silent. 

Friday, 13 January 2017

Thursday, 12 January 2017

Da "Una Bimba Speciale"

Ma le violenze di quegli anni, che normalmente derubano dell'innocenza dell'infanzia, avevano avuto su di lei un effetto differente. La Bambina si era ritratta e rifugiata nella Donna cosi' prepotentemente portata alla vita. La bambina si era nascosta dentro all'adulta e li' era rimasta: protetta dall'armatura del cinismo, l'innocenza era fiorita. Maturita' e fanciullezza avevano compenetrato insieme e in armonia ogni fibra di quel corpo di ragazza, regalando a chi aveva la fortuna di esserle vicino ora una critica profonda, ora un consiglio ponderato, ora un sorriso dolce che si allargava sotto un paio di occhioni pieni della felicita' di vivere. "You are a wonderful creation. You know more than you think you know, just as you know less than you want to know", scrisse Oscar Wilde, forse prevedendo la sua nascita? Alessia era una splendida creazione, una creazione la cui perdita sarebbe stata un eterno rimpianto per ogni uomo.

Roots of man

   


   -You take no pride in your lineage?
  -Yes, I take pride in it. Because it makes me a prince, it is a responsibility, a thing that must be lived up to.
   The Archmage nodded sharply. -That is what I meant. To deny the past is to deny the future. A man does not make its destiny: he accepts it, or denies it. If the rowan's roots are shallow it bears no crown.
(The farthest shore, Ursula K. Le Guin)

Tuesday, 10 January 2017

Something's wrong in here



Su un gruppo MeetUp l'organizzatore invia una email a tutti i membri e qualcuno si indispettisce perche' i membri che commentano usano "Rispondi a tutti" e riceve troppe email. Nella stazione di Waterloo un uomo letteralmente fugge correndo perche' gli ho rivolto la parola. Persone che non aprono mai la porta quando qualcuno bussa. Metro, il giornale gratuito distribuito all'entrata dell'Underground, pubblica una pubblicita' in cui invita i viaggiatori ad usare il giornale stesso per evitare ogni contatto con gli altri viaggiatori. Quando un uomo americano cerco' di incoraggiare le persone a parlarsi nella tube distribuendo le spille "Tube Chat", le reazioni delle persone furono orribili, fino a distribuire spille con scritto "Non azzardarti nemmeno a pensare di parlarmi!" Il corriere lascia un pacco per me alla vicina, che me lo passa socchiudendo appena la porta e allungando il braccio attraverso l'apertura mentre il resto del suo corpo, forse inconsciamente, si ritrae come per paura di essere contagiata, rifiutandosi di parlarmi anche solo per ascoltare le mie scuse; cosi' come fa con chiunque altro, compreso chi le porta i pacchi che i corrieri hanno lasciato al vicinato per lei. Uomini e donne che al supermercato passano a fianco o stanno dietro nella coda al loro vicino di casa e che rifiutano di riconoscerlo. Vero che questa e' la Citta' dei Narcisi, ma c'e' qualcosa di sbagliato in tutto questo. E se anche e' vero che questi comportamenti si ritrovano in tutte le grandi citta', Londra ne e' l'archetipo. Un archetipo privo dei fondamenti che rendono piacevoli le relazioni col prossimo.

On a MeetUp group, the organiser sends an email to all the members and someone gets upset because the following comments are sent with "Reply to all" and she doesn't want to receive so many emails. In Waterloo station, a man literally runs away because I spoke to him. People who never open the door when someone knocks. Metro, the free newspaper available at the Underground entrance, published an advertising suggesting to the travellers to use the newspaper itself to avoid any eye contact with the other people. When an American man tried to encourage people to talk to each other on the tube handing out the "Tube Chat" badges, people reactions were sickening, to the point of handing out other badges saying "Don't even think to talk to me!" The courier leaves my parcel to the next door and the neighbour slightly opens the door enough to pass it to me, stretching her arm out while the rest of her body, maybe unconsciously, retracts like in fear of contagion, refusing even to listen to my apologies; as she does with everybody else, the neighbours who bring to her the parcels left for her by the couriers included. Men and women that walking aside or queuing at the back of their neighbour refuse to acknowledge it. It is true that this is the City of the Narcissists, but there's something wrong in here. And even if it's true that such behaviours are present in all the big cities, it's also true that London has become the archetype of it. An archetype missing all the basic premises to make enjoyable any relationship with your neighbour. 

La Citta' dei Narcisi



Londra e' una citta' perfetta per i Narcisi: bambine viziate, disabili emotivi e wannabe principesse di entrambi i sessi qui sono nel loro ambiente. Dove tutto e' temporaneo se non l'Io, l'egoismo intrinseco in ognuno di noi trova spazio appropriato per crescere nelle sue forme piu' svariate. Il Narciso guida le sue schiere di sicofanti e sbandati emozionali in un carosello di eventi di labile memoria, lungo una scenografia piu' mutevole dell'animo femminile,  al ritmo dei capricci di uomini mestruati. E chi non e' sufficientemente narcisista non puo' che seguire o restare solo. Libera quella vena di narcisismo che e' in te, o non troverai mai il tuo posto qui.

London is the perfect place for the Narcissists: spoiled girls, emotional disabled and wannabe princesses of both the genders are in their own environment in here. Where everything is temporary but the Self, that innate egotism in all of us can find proper room to grow freely in all its different shapes. The Narcissist leads its ranks of sycophants and emotional strays in a merry go round of fainting memory, long a scenography fickler than a woman's mind, at the rhythm of menstruated men's whims. And who's not narcissistic enough will follow or will stay alone. Free that narcissistic vein which is in you, or you will never fit in here. 

Sunday, 8 January 2017

The Nameless Powers

"Did you truly think them dead? You know better in your heart. They do not die. They are dark and undying, and they hate the light: the brief, bright light of our mortality. They are immortal, but they are not gods. They never were. They are not worth the worship of any human soul." She listened, her eyes heavy, her gaze fixed on the flickering lantern. "What have they ever given you, Tenar?" 
"Nothing," she whispered. 
"They have nothing to give. They have no power of making. All their power is to darken and destroy. They cannot leave this place; they are this place; and it should be left to them. They should not be denied nor forgotten, but neither should they be worshipped. The Earth is beautiful, and bright, and kindly, but that is not all. The Earth is also terrible, and dark, and cruel. The rabbit shrieks dying in the green meadows. The mountains clench their great hands full of hidden fire. There are sharks in the sea, and there is cruelty in men's eyes. And where men worship these things and abase themselves before them, there evil breeds; there places are made in the world where darkness gathers, places given over wholly to the Ones whom we call Nameless, the ancient and holy Powers of the Earth before the Light, the powers of the dark, of ruin, of madness... I think they drove your priestess Kossil mad a long time ago; I think she has prowled these caverns as she prowls the labyrinth of her own self, and now she cannot see the daylight anymore. She tells you that the Nameless Ones are dead; only a lost soul, lost to truth, could believe that. They exist. But they are not your Masters. They never were. You are free, Tenar. You were taught to be a slave, but you have broken free."

(The Tombs of Atuan, Ursula Le Guin)

The burden of freedom

What she had begun to learn was the weight of liberty. Freedom is a heavy load, a great and strange burden for the spirit to undertake. It is not easy. It is not a gift given, but a choice made, and the choice may be a hard one. The road goes upward towards the light, but the laden traveller may never reach the end of it.

(The Tombs of Atuan, Ursula Le Guin)

Wednesday, 4 January 2017

Desires

I desideri sono vuoti che si formano nel nostro profondo, nutrendosi di ricordi e generando fantasie. Si consumano lentamente in cenere o esplodono in una vampa che annichilisce. Ma mai, mai bastano a se stessi.

The desires are voids which are born in our deeper self, feeding on memories and generating fancies. They consume themselves in ash or blast in annihilating blazes. But never ever they are enough to themselves.

Tuesday, 3 January 2017

Erasing Christmas

Rientro al lavoro in grande stile il 2 gennaio, anche se in Inghilterra era festa: ritrovo in ditta alle 6:15, sveglia alle 4:30 e notte passata in bianco, forse a causa dell'eccitazione di andare a "smontare" gli alberi di Natale da noi stessi forniti ai nostri clienti. Palle, luci e fiocchetti sono tornati nelle loro scatole, gli alberi ormai secchi sono finiti nel retro del furgone dopo averli sfrascati e segati. Al lavoro dentro uffici vuoti la cui temperatura mi pareva piu' che tropicale e che faceva girare la testa. Unica nota positiva, abbiamo cancellato il Natale. Non e' mai successo. Eravamo come una squadra di "pulitori" in un film di spionaggio: il cadavere e' stato sciolto nell'acido, ogni traccia cancellata. Non ci sono piu' prove. "Ma pochi giorni fa era Natale! Io me lo ricordo!" No. Il Natale non e' mai successo. Non c'e' mai stato un giorno in cui tutti eravamo piu' buoni. E' tutto frutto della tua mente stressata. E se insisti con questa storia chiamiamo la neuro.

A coming back to work in grand style the 2nd of January, even if it was a bank holiday: meeting at the yard at 6:15, alarm set at 4:30 and sleepless night, probably due to the excitement for going to take down the Christmas Trees that we had supplied to our clients. Coloured balls, lights and bows went back into their boxes, the already dead trees got chopped and into the back of our vans. Working into overheated office buildings, as hot as we were at the Tropics and that made me dizzy. Only one positive note: we erased the Christmas. It never happened. We were like Cleaners in a spy story: the body have been destroyed with acid, any evidence removed. There are no proofs anymore. "But it was Christmas a few days ago! I can remember it!" No. Christmas never happened. There's never been a day when everyone was a better person. It's just a figment of your distressed mind. And if you keep insisting with that fancy we are going to call the shrink.

Sunday, 1 January 2017

Why?

Why are you still looking for me? Didn't I ignore you long enough? Leave me with my apathy. Much better for you to do so.

Zero Hedge

Per chi cerca lavoro in UK 7

Ennesimo post sul tema della ricerca di lavoro in questa nazione ambigua. E' un'esperienza personale, non ha quindi valore assoluto: c'e' chi ha avuto esperienze opposte, in campi completamente differenti e condizioni completamente differenti, ma dubito fara' la fatica di analizzare la situazione contingente, e ci sara' chi semplicemente rifiutera' di ammettere che quello che racconto possa succedere qui. Non e' a queste persone che mi rivolgo. Mi rivolgo a chi, volente o nolente, e' all'inizio del suo tentativo di farsi strada nel mondo del lavoro britannico ed intende farlo con onesta' intellettuale e mente critica. Magari posso aiutare queste persone a capire con chi hanno a che fare e a sfruttare tale conoscenza in un modo che io non sono stato capace di fare.

Le premesse. Io lavoro in quell'industria che qui in UK viene chiamata Landscape. Il giardinaggio, per dirla in un modo meno figo ma piu' comprensibile. Ho oltre 20 anni di esperienza, e ricoperto ruoli di semplice operaio, titolare, trainee manager, supervisor e manager; ho lavorato in 3 differenti nazioni in 3 differenti aree climatiche, supervisionato squadre di oltre 20 membri e diretto dipertimenti che avevano oltre 60 dipendenti, per clienti quali Bruce Willis, l'Ambasciatore tedesco a Londra, il Console della Jamaica in Turks and Caicos Islands e imprenditori che hanno ottenuto riconoscimenti internazionali (es. l'Oscar per i costumi del film "Il gladiatore"). Tutto documentabile. Insomma, non sono uno sprovveduto.

Il fatto. Ho deciso di lasciare la ditta per cui lavoro come project manager. Pura questione di soldi. Mi metto quindi al lavoro sul mio curriculum, aggiungo gli ultimi lavori fatti, apporto alcune modifiche per renderlo piu' adatto al tipo di posizione per cui intendo applicare, riscrivo la cover letter sulla base delle esperienze degli ultimi due anni. L'esperienza lavorativa sul curriculum c'e', forse anche troppa per una mentalita' che richiede al dipendente una fedelta' di stampo giapponese anche se offre in cambio un trattamento usa e getta all'americana. Curriculum e cover letter sono scritti bene, sono stati spesso lodati da recruiter e potenziali datori di lavoro. Anzi, mi e' capitato anche di essere stato selezionato per la short list "per quanto il mio CV era scritto bene". E questo gia' vi da' un'idea di come selezionino i candidati in questa nazione. 
Comincio ad inviare application alle 17:30 del 31 dicembre e vado avanti fino alle ore 18:30 circa. Alle 21:21 ricevo la prima e-mail di risposta che mi dice che la mia application "has been unsuccesful". Stamattina, alle 10:36 ricevo la seconda con lo stesso messaggio. Nel mezzo altre che dicono "I am out of office" e mi sto godendo le mie ferie quindi non aspettatevi una risposta fino ad anno nuovo e a comodo mio. Ora, vero che questa e' Londra, la Metropoli Farneticante, dove i poveri di spirito si ritrovano sperando di riempire la loro vita grazie ad una carriera lavorativa. Ma e' lo stesso luogo dove quegli stessi poveri di spirito finiscono, ad ogni occasione socialmente accettabile e non, per riempirsi con ben altro genere di spirito fino a vomitare anche l'anima. Onestamente, quanti di voi credono che qualcuno fosse in ufficio ieri sera dopo le 17 e questa mattina prima delle 10 per leggere i curricula di chi cerca un lavoro come giardiniere? 
Una cosa consiglio a tutti di tenere bene a mente: la meritocrazia non esiste. Esiste solo il bisogno delle aziende, e se le trovate nel bisogno vi va bene, altrimenti valgono le stesse regole di ovunque. Ovvero, zero valore attribuito al capitale umano e nepotismo. I lavori migliori sono gia' assegnati, vi posso indirizzare a testimoni di telefonate e conversazioni che lo provano se non mi credete sulla parola. Ma un po' perche' costretti per legge, un po' perche' gli inglesi devono mantenere questa loro aurea di superiorita' morale sul resto del genere umano, vi faranno perdere tempo, in molti casi faticare inutilmente per studiare e aggiornarvi, e spendere soldi in viaggi e trasferte per sostenere una o piu' interview che non servono assolutamente a niente. Se vi va bene rifiuteranno la vostra application senza neanche leggere il vostro curriculum. Tanto la posizione e' gia' stata assegnata ancor prima di aprirla.
Vi lascio con una domanda retorica. In un ambiente dove le persone vengono cresciute con l'idea che il sistema e' meritocratico, che tutte le persone che stanno in contatto col pubblico siano li' per fare il loro lavoro e lo faranno al meglio delle loro possibilita' e col fine ultimo del bene della comunita', quale puo' essere su una personalita' dotata di una bassa autostima l'effetto di un fallimento dopo l'altro in un meccanismo che usa le persone solo per fare numero e darsi una facciata di moralita'?

Saturday, 31 December 2016

The Year of the Wolf is back


L'inverno, l'inverno lungo un anno, e' tornato. E con esso lo spirito del Lupo. L'Anno di Aries termina in questa notte solitaria come poche altre, e l'anno del Lupo si presentera' nuovamente all'alba, con la pioggia che vela il paesaggo e il gelo che ancora non e' riuscito ad entrarmi nel cuore. 
L'Ariete, col suo avvento nel cielo privo di lune, ha portato un viaggio fino all'altra parte della terra, fino al sole e alle miserie dei Caraibi. Un viaggio che mi avrebbe insegnato la sua lezione sulla via del ritorno, un viaggio per svelarmi che l'altra sponda non ha niente che non posso trovare su questa, un viaggio per comprendere che il mio branco e' ancora nella foresta dello spirito da cui sono uscito per intraprendere il viaggio stesso. Un viaggio per capire che e' tempo di terminare questa fuga.
E cosi' mi preparo a tornare sui miei passi. In cerca del mio branco.

Winter, the winter one year long, is back. And with it the Wolf spirit. The Year of Aries ends on this night, a lonely night as few other, and the Year of the Wolf will come on the morrow with dawn, the rain blurring the landscape and the cold which didn't get in my heart yet.
The Aries, with its advent in a moonless sky, brought a journey to the other side of the Earth, till to the sun and miseries of the Caribbean. A journey which would have taught me its lesson on my way back, a journey to disclose me that the other bank has nothing which you can't find on this one, a journey to understand that my pack is still roaming the forest of the spirit where I came from to start the journey itself. A journey to realise that's time to stop my escape.
And so, I make it ready to go back on my steps. In search of my pack.

The funny side of English language 7


Friday, 30 December 2016

I want that star

L’uomo è stato creato semplice, ma si industria nel cercare le complicazioni.

Perché ci comportiamo in questo modo è qualcosa la cui piena comprensione mi sfugge. E’ come se una condizione miserabile ci sia più consona. Oppure è semplicemente perché l’uomo fu posto nel Giardino dell’Eden perché lo coltivasse, e l’esserne stati scacciati non ci esime comunque dal dovere/necessità di tenerci impegnati col lavoro. Desideriamo ardentemente sfuggire ad una condizione naturale che vediamo come una prigione e non ci soddisfiamo di anelare ad uno stato superiore da raggiungere col tempo: né quello più abbordabile di individui che si elevano dalla massa, né tantomeno quello evolutivo raggiungibile come specie. Vogliamo tutto e lo vogliamo subito. I want that star, I want it now/I want it all and I don’t care how, dice una canzone dei Metallica. Così proviamo a sfuggire ad una condizione naturale creando uno stato artificiale, il cui stress richiede di essere dissipato e per la cui attuazione finiamo spesso per fare affidamento su metodi altrettanto artificiali. Se pensate che da tutto questo possa venire qualcosa di buono per le persone la pensate diversamente da me. E non di poco.

Thursday, 29 December 2016

Am I legend?

Che fossi reputato da alcune persone alla stregua di un animale mitologico era cosa che mi era gia' pervenuta da varie fonti. Nominato continuamente in numerose conversazioni, ma mai comparso di persona, la curiosita', se non lo scetticismo, ha portato qualcuno a verificare se esistevo veramente. Non c'e' che dire, dove passo lascio il segno. Resta da vedere se il mio marchio sia come quello degli artigli di un orso sul tronco di un albero, o piuttosto come la pisciata di un cane all'angolo di una casa.

That some people reputed me like a mythological animal was something already known to me. Continuously named but never seen, the curiosity, if not the scepticism, drove someone to verify personally if I was real or not. Nothing to say, I leave my mark. It's still to assess if it's like the mark a bear's claws leave on a tree trunk or more like the mark left pissing on the corner of a house by a dog.

Monday, 26 December 2016

Resignation to the end, always the end

Qualsiasi donna, anche la piu' interessata in te, se la fai aspettare abbastanza a lungo e ripetutamente, finira' per stancarsene e ti lascera' a te stesso. Per fortuna. Perche' chi puo' desiderare, quando quell'ennesima storia finira', di farsi carico di un altro fantasma?

Every woman, even the most interested in you, if you make her waiting for you long enough and repeatedly, will come to be sick of it and leave you alone. Luckily. Because who can wish, when that umpteenth love story ends, to load himself of another ghost?

Sunday, 25 December 2016

Scarborough fair

Yesterday holds memories in time
Remember me to the one who lives there
She once was a true love of mine
Tell her to think back upon younger days




Saturday, 24 December 2016

Misoginia 8

E' come se io abbia fatto il mio ingresso nel mondo reale quando mi trasferii a Londra. O forse, piu' semplicemente, feci la mia discesa in uno di quei mondi inferi ed infimi abitati dalla maggior parte di voi. E anche da me, ora. E qui bisogna relazionarsi con tutta una serie di problemi che nella mia vita precedente non avevo neanche immaginato potessero affliggere il genere umano. Problemi falsi e ridicoli, che le persone si creano da sole salvo poi passarli a chi sta loro intorno.
Il problema principe si e' rivelato essere le donne. La stragrande maggioranza di loro si crede di essere speciale, quando assolutamente non lo e'. E' per questa convinzione che ti tirano addosso tutta la loro merda: non mantengono le promesse, si dimenticano degli impegni, ti usano come un riempitivo. L'unico motivo per cui un uomo permette loro di comportarsi cosi' e' il tanto (da loro) deprecato fatto che l'uomo tende a pensare con il cazzo invece che col cervello. Credono di essere speciali ma non realizzano che sono considerate semplicemente come il mezzo di locomozione di un fica. Sono come le Polo, un buco con la caramella intorno. Spesso una caramella dal sapore veramente cattivo, ma cio' che conta e' il buco.
Nei miei anni a Londra ho avuto il mio bel da fare, a relazionarmi con donne e ragazzine che si credevano speciali, e credo di aver affrontato il problema in modo ben peggiore di quanto fanno gli altri uomini. Del resto, avevo avuto la grande sfortuna di incontrare precedentemente nella mia vita ben tre donne che speciali lo erano veramente.

Vita, Vitae, Vitas...

La vita è una sola. Cosa ne volete fare?

You've got just one life. What will you make of it?

Friday, 23 December 2016

Ispirazione

E cosi', fra una delusione da una parte e un moto di disgusto dall'altra, lasciavo trascorrere i giorni e sfuggire le occasioni, incerto se cio' che temevo di piu' fosse il rimanere solo per il resto della vita o invece proprio trovare qualcuna con cui trascorrere quel che ne rimaneva. O forse, cio' che realmente mi tormentava era la mia incapacita' di trovare dentro di me, e non in una donna, quello stimolo creativo necessario ad esprimere me stesso. Io avevo bisogno di una musa, ma tutto cio' che avevo per le mani era una donna col nome di una ninfa.

Sunday, 18 December 2016

Trascinare

Era da un po' che uscivamo insieme, ma per vari motivi non si trattava di una frequentazione regolare. E fino a quel momento non ci eravamo spinti piu' in la' di lunghe conversazioni, sebbene, con tocchi fugaci della mano, o prendendomi sotto braccio durante le nostre passeggiate, o lasciando che le passassi il braccio intorno alla vita, mi avesse fatto capire la sua predisposizione. Da una parte, dentro di me, c'era il desiderio di averla, dall'altra c'era quella maledetta apatia. Se non mi cercava lei io non lo facevo, sebbene cercassi di non sconfinare nella scortesia; se un appuntamento saltava per un qualsiasi suo contrattempo all'ultimo minuto non me ne dispiacevo. Era un apatico trascinare il tutto perche'... Non lo so esattamente, il perche'. Non me ne fregava niente, ma allo stesso tempo non volevo lasciar perdere. E quel giorno, seduti nel solito pub vicino a dove viveva, lei mi invito' ad andare a casa sua. Io, guardandola dritto negli occhi dalla perenne espressione frastornata, le dissi: -Se e' come amico che vuoi continuare a vedermi non ci sono problemi. Ma per ogni cosa che vada oltre l'amicizia lo fai a tuo rischio e pericolo.

Apatia

E' in quei giorni che mi resi conto di essere diventato, nei confronti delle donne, stranamente apatico. Non era che non mi interessassero piu', al contrario continuavano ad esercitare una forte attrazione su di me. Ma mi limitavo a prendere cio' che mi davano senza sforzarmi di ottenere niente di piu': se offrivano amicizia prendevo amicizia; se erano confidenze che offrivano accettavo le loro confidenze; se era sesso quello che mettevano sul piatto era sesso quello che prendevo; se volevano una relazione mi lasciavo trascinare in una parvenza di relazione finche' la mia apatia non rovinava tutto. Dovevano essere loro a fare il primo passo o non andavamo da nessuna parte. Pure quando era chiaro dalla loro irritazione o disappunto che avrebbero voluto portassi le cose fra noi ad uno stadio successivo. Erano diventate poche, rare le donne capaci di smuovere qualcosa dentro di me.

Let Me Bring You Down 52


Let Me Bring You Down 51


One day the shadows will surround me

One day the shadows will surround me
Someday the days will come to end




Sometime I’ll leave the past behind me
For now I accept who I’ve become
And now I see clearly




"I Apologize"

One day the shadows will surround me
Someday the days will come to end
Sometime I’ll have to face the real me
Somehow I’ll have to learn to bend
And now I see clearly

All these times I simply stepped aside
I watched but never really listened 
As the whole world passed me by
All this time I watched from the outside
Never understood what was wrong or what was right
I apologize…

One day I’ll face the Hell inside me
Someday I’ll accept what I have done
Sometime I’ll leave the past behind me
For now I accept who I’ve become
And now I see clearly

All these times I simply stepped aside
I watched but never really listened 
As the whole world passed me by
All this time I watched from the outside
Never understood what was wrong or what was right
I apologize…

One day the shadows will surround me

All these times I simply stepped aside
I watched but never really listened 
As the whole world passed me by
All this time I watched from the outside
Never understood what was wrong or what was right
I apologize…


Saturday, 17 December 2016

Already lost

Still beautiful as when we married she was. She looked at me with shining eyes, smiled and sometimes made banters and laughed with me. Then she remembered that she hates me, her mellow movements switched into a stiff, suspicious posture and all life disappeared from her eyes.

Friday, 16 December 2016

Ormai perduta

Era ancora bella come quando la sposai. Mi guardava con occhi scintillanti, mi sorrideva e a momenti scherzava e rideva con me. Poi si ricordava che mi odia, la rilassatezza delle movenze veniva sostituita da una postura rigida di sospetto, e la vita scompariva dai suoi occhi.

Sunday, 11 December 2016

Wolf song

Crimson rivers from your veins
Crimson rivers feel no pain




Your long red hair ensnares me
Your warm red blood it calls me 


My red right hand shall take thee home
Puella lupo inferno interfecta est

Let Me Bring You Down 50


No matter

The problem was you had to keep choosing between one evil or another, and no matter what you chose, they sliced a little bit off you, until there was nothing left.
-Ham on Rye, Charles Bukowski

Lord Byron al riguardo degli italiani

"Voi mi dite di fare un libro sui costumi, i modi ec. dell'Italia? Forse io sono in caso di conoscere tale materia assai meglio di molti Inglesi, perch'io ho vissuto fra i nativi, e in parti del paese dove gli Inglesi mai non risiederono, ma vi sono molte ragioni che m'impediscono dallo stampare veruna cosa su tal subbietto. Io ho vissuto con loro nel cuore delle loro famiglie, qualche volta meramente come amico di casa, e qualche volta come amico di cuore della dama che l'abitava, e in nessuno di questi due estremi io mi posso credere autorizzato a fare su di essi un libro. La loro morale non e' la vostra morale; la loro vita non e' la vostra vita; voi non sapreste intenderla; non e' ne inglese, ne' francese, ne' tedesca che voi tutti comprendereste. L'educazione del convento, le abitudini, il pensare sono tanto diversi, ch'io non saprei come farvi concepire un popolo avventatissimo in pari tempo e temperato, serio per carattere e pazzo nei divertimenti, capace di impressioni e di passioni subitanee e durature (cosa che non troverete presso nessun'altra nazione), e che non ha societa' (quella almeno che voi cosi' chiamate), come potrete avvedervene dalle loro commedie; essi non hanno commedie vere, neppure nel Goldoni, e cio' deriva dal non avere societa' da cui solo esse possono essere desunte.
"Le loro conversazioni societa' non sono. Essi vanno al teatro per parlare, e si radunano nelle case per tacere. Le donne siedono in circolo, e gli uomini formano dei gruppi, o giuocano al loro terribile faraone, o lotto reale, di piccolissime somme. Le loro accademie sono concerti come i nostri,con miglior musica e maggiori cerimonie. Le loro piu' belle cose sono i balli e le mascherate del Carnevale, allorche' ognuno impazzisce per sei settimane. Dopo i pranzi e le cene essi improvvisano dei versi, e si dan la berta gli uni con gli altri: ma gli e' con un umore al quale voi non potreste partecipare, voi gente del Nord."

-Lord Byron

Welcome to reality...

Abbiamo occhi solo per cio' che abbiamo deciso di vedere, e chi ha deciso di essere felice non permettera' a nessuno di sollevare il velo che cela la realta'. 
Le movenze di un mondo che muore sono solo ombre a cui non permettete di toccarvi, perche' nel profondo del vostro cuore avete celato la consapevolezza che un loro sfiorarvi vi manderebbe in pezzi.
Io versero' oro liquefatto nelle crepe della mia anima e trasformero' il mio dolore in un'opera d'arte, troppo fiero per ammettere che mi avete sconfitto, cancellando ogni possibilita' di salvezza con la vostra incredulita'.

We only see what we have decided to see, and who decided to be happy won't let anybody to lift the veil hiding the reality.
The movements of a dying world are just shadows you don't allow to reach you, for, in your heart of hearts, you conceal the awareness that their single touch would shatter you.
I will pour molten gold into the cracks of my soul and will make my sorrow a piece of art, too proud for acknowledging that you have defeated me, sweeping away any chance of salvation with your incredulity.

Wednesday, 7 December 2016

Living the dream

Welcome to reality. Be ready for the pain. I can feel the grip of insanity, while the dream slips aways. I run away to some lights that I didn't understand. Or maybe I understood them too well, and now it's time to go back to the dream.

Benvenuto alla realta'. Sii pronto per il dolore. Posso sentire la presa della follia, mentre il sogno scivola via. Fuggii per delle luci che poi non ho capito, o che forse ho capito fin troppo bene. Ed ora e' tempo di tornare a vivere il sogno.

Il viaggio e' nella testa

Il giorno in cui decisi di tornare a Londra dai Caraibi mi resi conto che la lezione di quel viaggio sarebbe stata sulla via del ritorno. Ed ebbi la sensazione che in quel momento cominciava un viaggio a ritroso che mi avrebbe riportato, non sapevo con quali tempi, indietro al punto di partenza. Cio' che cerco e di cui ho bisogno non e' qua fuori, inutile quindi continuare, come un cieco, a brancolare attorno a illusioni e false speranze. E se una lezione e' stata imparata, e' tempo che venga messa in pratica, finendo questo spreco di tempo e vita. 
Talvolta e' necessario perdere tutto per guadagnare qualcosa, ci sono mari su cui si deve salpare, e la decisione sbagliata puo' darsi che sia l'unica scelta che ci e' stata lasciata. Ma non lasciatevi sviare dalle sirene: il vero viaggio e' nella testa, l'unico mare su cui vale la pena navigare e' l'animo umano. Ognuno scopra da solo con quali mezzi compiere la propria traversata.